50/o ANNIVERSARIO DELLA CONCATTEDRALE GRAN MADRE DI DIO

Si é svolta Il 7 dicembre del 2020 una Cerimonia in occasione
del 50/o anniversario della Concattedrale Gran Madre di Dio progettata da Gio Ponti a Taranto. La vela della facciata è tornata a riflettersi nell’acqua delle tre vasche, che rappresentano il mare, collocate nel piazzale antistante, grazie ai lavori di riqualificazione. Sono state accese le luci del nuovo impianto di illuminazione esterna, dopo il discorso del Sindaco Melucci e dell’Arcivescono Filippo Santoro.
E’ stata celebrata la messa a 50 anni dalla prima cerimonia religiosa officiata dall’allora arcivescovo Guglielmo Motolese, che commissionò l’opera di un genio architettonico.
La Concattedrale – ha sottolineato mons. Santoro – è un’opera che dopo mezzo secolo conserva il suo fascino di spiritualità e di modernità, lascia un messaggio alla  nostra Città a sollevarsi verso un futuro più lieve di giustizia, di armonia tra lavoro, cura del creato e speranza di futuro.
Questa Concattedrale é dedicata alla Gran Madre di Dio, in questo tempo di pandemia ci sono da prenderei grandi decisioni per il futuro di Taranto.

Photo di Aurelio Castellaneta

Il Castel Sant’Angelo di Taranto (Castello Aragonese)

Il Castel Sant’Angelo di Taranto, meglio conosciuto come Castello Aragonese, può Vantare una Lunga Storia, venuto RECENTI scavi testimoniano. Le Precedenti struttre greche, bizantine e normanno-svevo-angioine Sono Ancora leggibili e Visibili Durante la Visita guidata. Il Nuovo Castello di epoca aragonese fu ricostruito negligenza Anni di tra il 1487 ed il 1492, Secondo I Nuovi criteri imposti Dal perfezionamento delle Artiglierie. Pare Che Il Progetto di Ricostruzione, voluto Dal Re di Napoli Ferdinando d’Aragona, SIA Stato Realizzato con l’Intervento Diretto o, piu verosimilmente, indiretto del grande architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Caratteristici i torrioni cilindrici ed i camminamenti interni. Interessante la cappella rinascimentale di S. Leonardo al Suo interno. visite guidate al Castello Aragonese di Taranto esempio di escursione scolaresca Il Castello di Taranto, chiamato Castel S. Angelo, è ubicato vicino ad un’ antica depressione naturale del banco di roccia sopra cui sorge il borgo antico della città e consiste fondamentalmente in una ricostruzione Aragonese di una precedente fortezza normanno-sveva-angioina costruita nello stesso punto ma avente caratteristiche molto diverse poiché era un tipico castello medievale con numerose torri alte e sottili costruito sopra una precedente fortificazione bizantina che aveva le fondamenta poggiate su strutture risalenti al periodo greco (IV-III secolo a.c.). Il miglioramento dell’ artiglieria nel XV secolo, rese i castelli medievali obsoleti poiché le loro sottili mura non potevano più resistere contro i cannoni degli attaccanti né permettere il loro uso da parte dei difensori. La conquista di Otranto da parte dei turchi nel 1480 dimostrò chiaramente che questo tipo di fortificazione era ormai inadeguato. Il re di Napoli, Ferdinando d’ Aragona, decise pertanto di rinforzare le difese costiere del reame. In questo contesto, tra il 1487 e il 1492, il Castello di Taranto fu ricostruito seguendo forse lo specifico progetto del grande architetto senese Francesco di Giorgio. Il nuovo castello aveva una forma vagamente reminescente quella di uno scorpione con cinque torri rotonde ubicate agli spigoli della costruzione. Queste torri più basse e più larghe delle precedenti, ricevettero il nome di S. Cristoforo, San Lorenzo e Sant’ Angelo per le tre di fronte l’attuale canale navigabile, mentre l e due di fronte il borgo antico furono chiamate Annunziata e Bandiera. Torri e mura erano della stessa altezza, 21 metri, e quasi dello stesso spessore, circa 8 metri; tutte le torri avevano un diametro di 18 metri eccetto San Cristoforo che era 10 metri più larga. Verso il Mar Grande, in accordo con il probabile progetto di Francesco di Giorgio, fu aggiunto nel 1491, un puntone triangolare, (vero prototipo del bastione del XVI sec, erroneamente chiamato rivellino ), per rinforzare la cortina meridionale e migliorare la capacità di difesa di fiancheggiamento dell’ accesso al fossato che fu ampliato sino a collegare il Mar Grande con il Mar Piccolo. Le fortificazioni del XV sec. ebbero elevate qualità estetiche ma una validità militare piuttosto effimera a causa del rapido progresso dell’artiglieria. Gli spagnoli, che succedettero agli Aragonesi nel 1502, ampliarono le piattaforme sommitali per facilitare il movimento e uso dell’artiglieria. Essi riempirono anche di terra molte delle gallerie intramurali e le casematte superiori delle torri per rinforzarle e per ottenere postazioni per l’artiglieria sulla sommità delle torri. Nonostante gli interventi spagnoli, la fortezza perse progressivamente validità militare e dopo aver avuto un ruolo fondamentale, in numerose battaglie, respingendo in particolare l’ assalto turco nel 1594, finì per essere utilizzata come prigione e come caserma. Questa diversa utilizzazione ha portato alla frammentazione dei locali interni con la chiusura di passaggi e corridoi. In aggiunta a ciò, le aumentate esigenze residenziali unite al basso costo di intonaco e cemento, hanno portato all’uso massiccio di questi materiali per ricoprire muri e pavimenti allo scopo di migliorare le condizioni igieniche. Il castello, comunque, è rimasto sostanzialmente intatto eccetto che per la torre di S. Angelo, demolita nel 1883 per fare posto al ponte girevole. A partire dal 2003, la Marina Militare, custode del castello dal 1883, ha iniziato il restauro sistematico dell’interno della fortezza con l’intento di riportarla alla configurazione Aragonese e di identificare le precedenti strutture greche, bizantine, normanne, svevo-angioine. Il restauro interno, effettuato dal personale della Marina Militare, sotto la supervisione della locale Sovrintendenza ai beni Architettonici, consiste essenzialmente nella rimozione dell’intonaco e cemento per riportare alla luce le superfici originarie di mura e pavimenti nella riapertura di corridoi, locali e passaggi, per ristabilire, inoltre, la permeabilità del castello e ristabilire la funzionalità dei vari elementi difensivi. Durante queste attività sono state scavate grandi quantità di terra in collaborazione con l’Università di Bari, sotto la supervisione della Sovrintendenza ai beni Archeologici, portando alla scoperta di numerosi reperti dei diversi periodi che abbracciano quasi tremila anni di storia.

Orari di viste guidate del Castello Aragonese di Taranto,
Piazza Castello

   09.30 – 11.30 – 14.00 – 16.00 – 18.00 – 20.00 – 22.30 – 24.00


Chiesa di Santa Maria della Scala


Questa chiesetta appartenne alla famiglia Carducci- Artenisio, fu concessa in uso alla Confraternita della Madonna della Scala nel 1887.
In via Duomo si apre uno stetto passaggio che porta a questa chiesetta antica, ristrutturata grazie all’impegno di volontari.

Fu infatti fondata da Basilio II Paleano nel 1181, con dedica ai Santi Simone e Giuda.

Oltre la chiesa, il complesso comprende la sacrestia, una cripta e la canonica.

Oggi la chiesa è sede dell’Associazione Culturale cui si devono i lavori di restauro e il progetto di valorizzazione, oltre che la possibilità di visitarla.
https://youtu.be/u5abASlPiiw

LE VIE DELL’ARTE RELIGIOSA NEI LUOGHI DI CULTO TARANTINI


Non è per niente semplice la ripresa economica sotto l’aspetto socio-turistico-culturale, per questa ed altre motivazioni stiamo strutturando un percorso di ricerca e studi, in materia di turismo religioso artistico e culturale. Nell’ottica di una prima escursione-evento esperenziale dopo il lockdown, il gruppo “Tarantoturismo.com” in collaborazione con ‍la Progentes ed altre associazioni, organizza per giovedi 30 luglio, la prima di una serie di escursioni esclusive, nel rispetto delle prescrizioni e delle disposizioni di sicurezza.
Desideriamo evidenziare non solo le straordinarie bellezze dei luoghi di culto, ma anche conoscere cosa, il mondo ecclesiale fa, per renderli accessibili nel momento che stiamo vivendo.
L’ iniziativa si chiamerà:
LE VIE DELL’ARTE RELIGIOSA NEI LUOGHI DI CULTO TARANTINO,
si metteranno in evidenza, alcuni dei principali beni artistici religiosi presenti nella nostra diocesi.
Prima tappa sarà la Cattedrale di San Cataldo,in cui si evidenzieranno le esclusività poco note del Cappellone. La visita proseguirà al MuDi, il museo diocesano, in cui sono esposte circa 400 opere tra statue, dipinti e reperti di grande interesse e valore storico.
Ripercorreremo un cammino nella storia ecclesiale della città, per imparare le cose di Dio anche attraverso l’arte e per vivere momenti da ricordare.
I posti sono limitati a causa delle disposizioni di sicurezza, pertanto e’ obbligatoria la prenotazione via e-mail all’indirizzo taranto.turismo@gmail.com e/o contattando gli organizzatori al numero telefonico 3200403765

S.B.

A Taranto 1° Convegno di studi per guide turistiche

Oggi 3 Marzo nella prospettiva di migliorare l’offerta culturale dell’Arcidiocesi nei confronti dei gruppi turistici e dei vari visitatori di Taranto, l’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, in collaborazione con la Basilica Cattedrale e il Museo Diocesano, hanno organizzato un convegno di studio sulla storia religiosa ed ecclesiastica locale e sui principali beni storicoartistici ecclesiastici.
Si é evidenziata l’importanza e il bisogno di maggiore valorizzazione di questi beni sconosciuti ad alcuni, per questo ed altre motivazioni, per approfondire le conoscenze, ci saranno prossimi incontri da definire e comunicare

Video della conferenza:
https://www.facebook.com/watch/?v=583747672352707

Video Prof. Vittorio De Marco:
http://www.tarantoturismo.com/wp-content/uploads/2020/03/video-1583351057.mp4

Interscambi turistico culturali

Inizia il nuovo anno con una vera vacanza!

Comunicato stampa
Interscambi turistico culturali
Confermato il sodalizio stretto tra l’ associazione “ Puglia Internazionale” di Stefania Bellanova, fondatrice del Progetto TarantoTurismo.eu, e il Tour Operator italiano con sede a Tirana, Dario Pellè, fondatore di “Brain and Heart”, tra i leader più accreditati per i viaggi nei Balcani.
L’affiliazione nasce dopo una ventennale amicizia e dalla riscoperta di interessi che hanno come comune denominatore quello di promuovere un interscambio culturale tra Puglia ed Albania, terre divise da diverse vicissitudini storiche ma, nel settore turistico, estremamente appetibili per le meraviglie offerte dalle mete proposte e per la vicinanza geografica. Il progetto si auspica di poter utilizzare i canali mediatici attivati dai due partner per promuovere contemporaneamente i due progetti. L’unione delle risorse favorirà la promozione del turismo su entrambe le sponde dell’Adriatico con l’auspcio di creare proposte turistiche che coinvolgano allo stesso tempo la Puglia e l’Albania.
Si parte con la promozione delle località da visitare; Tirana è la località scelta per godere delle tradizioni culturali e culinarie, del tripudio di luci e di colori offerti dal Capodanno nei Balcani offrendo ai viaggiatori una forma di “turismo attivo”, esperienze di viaggio oltre la vacanza da vivere come protagonisti tra emozioni ed avventure.
contact: 00393200403765 e-mail: taranto.turismo@gmail.com



Scooby-Doo! Park 2018

Area Soft baby
Il parco giochi offre un’area riservata di oltre 200mq e dedicata completamente ai piccoli ospiti fino a 3 ANNI. Al suo interno mettiamo a disposizione attrazioni e strutture dove potranno giocare in piena sicurezza.
Area Feste
Ampio Parcheggio

Per Bacco che Taranto…

PerBacco che… vicoli si sposta nel Borgo di Taranto e diventa Perbacco che…
Taranto, antica colonia della magnagrecia, conosciuta come la “Città dei due mari” per la sua posizione tra il Mar Grande e Mar Piccolo, e la “Terra dei delfini” per lo storico insediamento dei cetacei oltre gli isolotti di San Pietro e San Paolo. Taranto è la città spartana essendo stata fondata dagli Spartani e unica colonia di Sparta al di fuori del territorio della Grecia. Clima particolarmente dolce e le correnti fredde provenienti da nord mitigano l’aria calda proveniente dal Mediterraneo, mentre le colline circostanti riescono a bloccare le perturbazioni rigide garantendo un clima mite tutto l’anno. Le architetture a Taranto testimoniano la sua importanza storica e culturale: dagli antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico, i resti archeologici delle necropoli greco-romane e delle tombe a camera, la Cripta del Redentore, ai palazzi appartenuti alle famiglie nobili ed alle personalità illustri della città. La città offre uno dei panorami architettonici più ricchi e vari dell’intera penisola: dal romanico della Chiesa di San Domenico Maggiore ai palazzi in stile rinascimentale del Borgo Umbertino, dal gotico della Chiesa di San Francesco da Paola al borgo al barocco delle chiese e dei palazzi signorili della città vecchia, dalle rimanenze di strutture medievali (come la Torre del Gallo nell’agglomerato del centro storico) alle forme decisamente più eleganti di palazzi e installazioni in stile liberty e neoclassico. Numerose anche le cripte, i monasteri, i santuari e le edicole votive. La Cattedrale, il Castello Aragonese, i Musei, le tradizioni, le specialità enogastronomiche, la grande cordialità dei tarantini, di questa città ci si innamora a prima vista ed è difficile andar via. Nel Borgo di Taranto, il salotto bello di Taranto, nelle vie Tommaso D’Aquino, Federico Di Palma, Via Angelo Berardi, Via Nicola Mignogna, ma soprattutto Piazza Maria Immacolata nella quale cadrà copiosa la neve artificiale, nella quale si è svolto Portici d’Estate, uno degli eventi di moda internazionali, trasmesso via satellite in tutto il mondo, si svolgerà la quarta edizione di PERBACCO CHE…, l’evento delle eccellenze enogastronomiche ed i primi mercatini d’Italia, a ridosso di Santa Cecilia, dal 18 al 21 Novembre 2016. E’ tradizione proprio a Taranto che il giorno di Santa Cecilia (il 22 Novembre) si mangino le pettole fritte in tutte le case, si addobbino gli alberi di Natale ed inizi il periodo natalizio, prima di ogni pare d’Italia. E’ stato questo il know how vincente di Antonio Rubino che è così riuscito a portare nelle precedenti edizioni svoltesi nella vicina Martina Franca, migliaia di persone, tante da non poterle contenere e decidendo di spostarla nel capoluogo ionico. Non è la solita sagra, ma l’esaltazione del gusto puro, attraverso sapori ammiccanti, profumi accattivanti ed il piacere più sofisticato. Prodotti selezionati da Puglia Gourmet, annaffiati da vini vigorosi e corposi, come possono essere quelli pugliesi con in testa il Primitivo di Manduria. Per quattro giorni ci si può lasciare andare e vivere una passione vera. A Taranto non ci si viene da soli, ma in compagnia. Con un amore, un amico, una compagna, ma se proprio siete singoli, qui troverete quella forza di ricominciare a vivere. Vivrete l’esaltazione delle papille gustative. Le tipiche fritture tarantine, le cozze tarantine tra le migliori del mondo, la calda focaccia barese con il capocollo martinese e la stracciatella di noci, le bombette di Cisternino, la trippa strafuchet di Locorotondo, il provolone podolico del Gargano, i ceci neri dell’alta murgia, le orecchiette, le braciole, il panzerotto, i funghi fritti, le burrate, gli spiedini filanti, la cioccolata artigianale, come i dolci più buoni che abbiate mai mangiato e centinaia di altri prodotti che non vi devono ingannare se vi saranno serviti in uno street food all’interno del borgo, mentre visiterete le chiese, i capolavori del Museo, gli Ipogei, il Castello Aragonese o facendo una passeggiata sulla bellissima terrazza dello Jonio. Non si può non assistere all’apertura del Ponte Girevole. Perbacco che…, dal 18 al 21 Novembre dalle 10 alle 24 ed alla mezzanotte del 21, proprio quando entra il giorno di Santa Cecilia una grande abbuffata di pettole. Ma Perbacco che… sta anche come I PRIMI MERCATINI DI NATALE IN ITALIA con articoli selezionati. Il primo panettone è il più buono, l’atmosfera di Natale che respirerete in anticipo non la scorderete più. A Taranto si mangia bene ed a buon prezzo anche nelle tipiche trattorie, tantissimi i B&B e gli alberghi, Benvenuti a Taranto, benvenuti a Perbacco che…

LA MUSICA DEL GRANDE PAISIELLO

giovani-paisiello
A 200 ANNI DALLA MORTE RIVIVRA’ NELLE CELEBRAZIONI A LUI DEDICATE DALLA FONDAZIONE TARANTO

Sarebbe una offesa alla cultura e al talento musicale di Giovanni Paisiello se i tarantini nell’approssimarsi del bicentenario, ignorassero la vita e le opere del grande Maestro che con le sue composizioni diede lustro alla città di Taranto.
La casa di Paisiello nel borgo antico di Taranto, modesta, solitaria e spesso dimenticata, nel prossimo nuovo anno diventerà meta di turisti appassionati di musica operistica che, partecipando alle diverse manifestazioni in onore di Paisiello rinnoveranno l’omaggio che la città tutta con i suoi rappresentanti, in primis ,il presidente della Fondazione Taranto Enzo Gigante e il presidente del Conservatorio Domenico Rana gli renderanno. Per queste celebrazioni, la Fondazione Taranto si è attivata con un Comitato Nazionale a cui hanno aderito diverse associazioni che parteciperà al comitato Internazionale che si formerà anche a Parigi e San Pietroburgo. Il direttore del Conservatorio di Taranto ,Domenico Rana e il presidente della Fondazione Taranto Enzo Gigante, si sono incontrati a tal proposito con il sindaco De Magistris a Napoli il 26 ottobre scorso , insieme ai responsabili del teatro San Carlo, il direttore del Conservatorio di Napoli , San Pietro a Maiella e di esponenti culturali del museo e della biblioteca per una organizzazione congiunta delle celebrazioni Paisielliane in virtù del fatto che a Napoli lo stesso Paisiello visse e vi lasciò il corpo.
Si prevedono diverse iniziative per l’anno 2016 tra cui:

concerti per fortepiano e orchestra (in collaborazione con le classi di Esercitazioni orchestrali e di pianoforte dell’Istituto). Periodo: da febbraio a dicembre.Messa per l’incoronazione di Napoleone. In forma semiscenica con voce recitante. Periodo: 5 giugno (data della morte del compositore). In alternativa: Missa defunctorum.

Per le Giornate paisielliane :

Un Percorso multimediale in città vecchia sui luoghi paisielliani. Apertura di alcuni palazzi storici siti tra Via Duomo e Via Paisiello: in ognuno, uno spazio dedicato ad una delle città simbolo della vita del compositore (Napoli, Parma, San Pietroburgo, Vienna) con esibizioni musicali da camera, lettura di testi, ecc. Periodo: 8-9 maggio.
Paisiello in 3D (in collaborazione con la Biblioteca Acclavio): guida alla visione di 3 opere del compositore tarantino, secondo una formula già sperimentata e collaudata con successo nei cicli di Biblioteca all’opera! svolti negli anni scorsi in collaborazione con la Biblioteca Comunale. Periodo: tra marzo e maggio.

Convegno di studi
(in collaborazione con la Regione Puglia, il Conservatorio S. Pietro a Majella e l’Università di Bari) Periodo: settembre/ottobre.

Esposizione museale
(in collaborazione con il Marta) per ospitare alcuni cimeli paisielliani. Periodo: da concordare.
Elena Quidello