Massafra

Il suo territorio è un museo a cielo aperto e presenta i segni della presenza umana a partire dal periodo preistorico (tardo Paleolitico). Ritrovati dagli studiosi oltre a numerosi reperti in pietra e selce (famoso il dolmen di Accetta), testimonianze dell’esistenza di colonie messapiche, memorie della civiltà greca e di quella romana (necropoli di Carrino-San Sergio). Gli anni successivi alla dominazione romana furono periodi di migrazioni delle popolazioni nordafricane che si insediarono nelle grotte del territorio delle gravine, originando quella che oggi viene definita ” civiltà rupestre ” . Dagli Afri, gente di pelle bianca e di origine latina, sembra che derivi il nome originario della città “Massa-Afra” (alcuni sostengono che durante la campagna di guerra di Annibale, alcuni soldati si insediarono nel territorio massafrese originando il toponimo). Con l’arrivo dei monaci Basiliani, a seguito della persecuzione iconoclasta di Leone l’Esaurico, le gravine furono utilizzate anche come luogo di culto ed eremitaggi; oltre agli anfratti destinati ad usi civili, vennero scavate numerose chiese rupestri in cui le prime comunità cristiane potevano riunirsi (cripta di Santa Marina, san Leonardo, La Candelora). Durante il Medioevo si successero le dominazioni longobarda, normanna, sveva, angioina ed aragonese di cui rimangono testimonianze nella cittadina. Nel 1497 Massafra venne ceduta al principe napoletano Artusio Pappacoda. Nel 1633 la famiglia Pappacoda vendette il feudo ai Carmignano e a questi succedettero i principi Imperiali sino al 1778 (quest’ultima famiglia baronale procedette al restauro dell’antica torre civica circolare del castello trasformandola in ottagonale). In età moderna fu il Comune ad assumere il governo della città.
Cosa vedere
Il Dolmen di Accetta. Nei pressi dlella zona ” Accettulla” è possibile scorgere questo strano complesso sedimentario, posto dall’uomo all’alba della storia. Una datazione approssimativa lo collocherebbe immediatamente dopo la grande glaciazione. Ciò pertanto dimostrerebbe un’origine ancor più remota di quella che si suppone esistere per il nucleo abitato di Massafra. Tale tesi però non è ancora stata confermata; resta comunque affascinante l’idea che quelle pietre siano rimaste li a segno delle prime presenze umane.
Cripta S. Antonio
Si trova sotto la sede del vecchio ospedale, con ingresso in via Messapia.
E’ costituita da due ambienti resi comunicanti, ma in origine separati. La sua escavazione si fa risalire al X-XI secolo. Tutte le pareti sono affrescate: un Annunciazione, s. Antonio Abate, s. Giacomo, Beato Urbano V, una Crocifissione, s. Stefano, s. Vito martire.
Cripta S. Leonardo
E’ ubicata su via Frappietri ed è protetta da un muro di cinta.
Il complesso è costituito dalla cripta vera e propria e da un’attigua cella dell’eremita-custode.
La parte anteriore è crollata per cui la struttura attualmente visibile è mutila. Nella calotta absidale, sotto gli archi e sulle altre pareti, si notano vari affreschi.
Cripta Candelora
E’ situata proprio di fronte alla cripta s. Marco e vi si accede da una scalinata da via Tazzoli.
Attualmente, a causa della distruzione della parte absidale, è completamente aperta e l’interno si presenta come un ambiente con tre archeggiature ed un solo pilastro superstite, con sei volte, differenti una dall’altra.
Gli affreschi sono in nicchie, disposte simmetricamente: Purificazione, una Vergine che conduce il Bambino e due piccoli oranti; s. Stefano e s. Nicola Pellegrino; s. Nicola da Bari e una Madonna con un Bambino; s. Matteo; s. Nicola da Bari; s. Giovanni Apostolo, s. Pietro, s. Antonio Abate, s. Marco e una Madonna orante con Bambino.
Lame e gravine Le prime sono considerate incisioni aperte sulla roccia calcarea compatta: le seconde rappresentano solchi molto più profondi, dalle pareti ripide e scoscese che tagliano prevalentemente i terreni teneri.
Convento S. Agostino
E’ un complesso di ampie dimensioni con oltre 50 vani distribuiti nel convento e con una chiesa dalla facciata esterna di puro barocco pugliese. E’ stato costruito nel 1500 ed ha avuto una intensa vita religiosa.Attualmente è in restauro
Castello di Massafra si parla, per la prima volta, in un documento longobardo del X secolo. Certamente fu luogo fortificato sotto i Normanni. Esso faceva parte di un grande feudo che nel 1080, con Mottola e Castellaneta, fu assegnato a Riccardo Senescalco.
Chiesa ex Madre
Il tempio ha una struttura architettonica quasi militare, tanto che molti ritengono che addirittura doveva esserci, al suo posto, un fortino, trasformato nella prima metà del ‘500 in chiesa.Quando questa fu costruita, probabilmente furono impegnate le stesse maestranze che operarono il restauro del castello. La chiesa fu consacrata nel 1582. L’interno è con una sola navata con volta a crociera con il cappellone del Sacramento a destra. Un rosone domina la facciata esterna e sul timpano del portale si nota una statuetta d’angelo, detta “Santo Miseriedde”. All’interno si ammirano eccezionali affreschi cinquecenteschi, dipinti o statue, del 1600, del 1700. Sono in corso lavori di consolidamento e di restauro sia per la chiesa che per l’annesso oratorio del purgatorio, che stanno recuperando il valore storico del monumento, uno dei più importanti di Puglia.
Santuario Madonna della Scala
E’ una chiesa a croce latina legata al culto della Madonna della Scala, le cui origini devozionali si riferiscono ad una leggenda del miracolo delle cerve.
Sorge sul sito di un’antica cappella devozionale ch’è stata costruita nel 1730 (aperta al culto nel 1737), insieme alla grandiosa scalinata, che consente di scendere nel fondo della gravina, dove appunto si erge il santuario in un suggestivo ambiente naturalistico.
Chiesa di S. Lorenzo
La costruzione iniziata nel 1853, su progetto dell’arch. Achille Bruni di Napoli, fu completata nel 1931 su disegno dell’ing. Giulio Giorgio di Roma.
Il colonnato esterno è di pietra delle cave di Citignano all’interno è a croce greca. Nelle decorazioni si notano capitelli scolpiti a mano e una larga iscrizione con l’Ave Maria che si legge sul cornicione. Ci sono vari altari di pregio (tra cui il Sacramento) e vi conservano tele, molte delle quali provenienti da altre chiese antiche locali
Economia L’economia è essenzialmente basata sui prodotti agricoli, con la produzione in prevalenza di olio, agrumi e uva da tavola, nonché sull’industria alimentare e metalmeccanica, grazie soprattutto alla presenza del siderurgico insediatosi agli inizi degli anni 60. Tradizioni Popolari e Feste Religiose Santo Patrono: Madonna della Scala Festa Patronale: 20 Febbraio Mercato settimanale: — Etimologia (origine del nome): Deriverebbe da “massa”, ammasso di terreni agricoli (masseria) e quindi villaggio rurale; e “Afer”, che è nome di persona, probabilmente il proprietario originario della zona. Gli abitanti si chiamano Massafresi.
LOCALITA’: Massafra ( TA )
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