San Giorgio Jonico

Il Comune di San Giorgio Jonico (circa 15.600 abitanti,), Socio del GAL C.S.A.J.T., si trova a 13 Km a sud di Taranto,sul versante “Belvedere” del Monte S. Elia. L’unica risorsa ambientale naturalistica dell’agro è la collinadalla vegetazione tipica dell’associazione Oleo-Ceratonion: olivastri, carrubi, fragni, pini d’Aleppo, ginestre, le aromatichemediterranee. Presenti tra la macchia e la gàriga le varietà locali di orchidee spontanee. La fondazione dellacittà medievale si fa risalire, invece, al secolo X, allorchè i profughi cristiani di Taranto, saccheggiata dai Saraceni, si stabilirono attorno all’attuale Chiesa Madre, già Maria SS. del Popolo (X sec.). Le prime notizie certe del casale di San Giorgio risalgono al sedicesimo secolo: di San Giorgio c’è traccia, infatti, nell’Archivio di Stato di Napoli, in un documento del 1524. Situato nell?antica chora tarantina, l’attuale feudo di San Giorgio Jonico conserva testimonianze documentate di frequentazioni antropiche ascrivibili al periodo classico e, più precisamente, al V secolo a.C. Per tutto il XX sec. e, soprattutto negli ultimi venti anni, fortunate campagne di scavo hanno riportato alla luce reperti di grande valore storico ed artistico, atti a certificare l’?importanza dell’intero territorio di San Giorgio per tutta l’età classica.
Cosa Vedere
Chiesa Maria Santissima Immacola ta
Fu edificata per concessione delle ricchezze accumulate da Luigi Biasco in onore e gloria della Vergine Immacolata nel 1859. I lavori iniziarono nel 1891 e terminarono, dopo un lungo periodo di sospensione, nel 1930, quando la Chiesa venne aperta al culto.
Cappella Madonna della Croce
Situata nell?’omonimo largo è di epoca antecedente alla Chiesa Madre. Una suggestiva immagine della Vergine troneggia sull’?altare maggiore.
Castello d’Ayala
E’ un’imponente costruzione dell’inizio del ‘900, con merlatura ed altri stereotipi dell’architettura militare d’epoca medievale. Residenza fortificata della famiglia d’Ayala Valva, che ne è tuttora proprietaria.
Le Tagghiate
Dato che il territorio pugliese è di natura calcarea ciò ha favorito l’utilizzazione della pietra calcarea dalla quale si sono originate le “tagghjate” aventi una profondità di 10-15 metri. Esse si trovano lungo una vasta zona compresa tra le pendici collinari di San Giorgio e Faggiano. Le tagghjate attualmente vengono utilizzate in occasione della rappresentazione vivente della Passione.
Le cave a cielo aperto e in sotterranea , dove venivano, e in alcuni casi vengono ancora, estratti quelli che impropriamente e comunemente vengono definiti tufi . Con il termine tufi vengono infatti in genere accomunati la pietra leccese, le calcareniti e i tufi calcarei, ciascuno dei quali, ad un’analisi più attenta, caratterizzato da un’estrema eterogeneità in ordine a colore, grana, resistenza meccanica.   Le modalità di estrazione sono rimaste sostanzialmente invariate nel corso dei secoli; solo negli ultimi 50 – 60 anni sono profondamente mutate le attrezzature con cui essa avviene e di conseguenza i tempi e i costi connessi.
Il Santo Patrono
In concomitanza con i festeggiamenti per il Santo Patrono, ogni anno si rappresenta la leggenda di San Giorgio, in abiti d’epoca. La manifestazione ha inizio sul piazzale antistante il castello, dove la riscotruzione di anitichi momenti di vita nella città di Silene in Libia è arricchita da danze d’epoca di bambini. Quindi il momento drammatico: la minaccia del drago che incombe, la necessità di un sacrificio umano per rabbonire la bestia, l’individuazione della figlia del re quale vittima sacrificale. L’intero gruppo di personaggi si sposta in corteo attraverso il paese fino a via Giotto dove era ad attendeli un grande drago verde e giallo, sprizzante fumo dalle narici, opera di un noto maestro cartapestaio di Massafra(Ta). Qui ha luogo la scena più significativa, con l’arrivo del Santo a cavallo perfettamente addestrato, che dopo varie evoluzioni, uccide il drago e salva la principessa. E’ una tradizione nata da qualche anno ma già riscuote tanto successo, perchè organizzata dal Comitato di liberi cittadini per il popolo.
Tradizioni Popolari e Feste Religiose Santo Patrono: San Giorgio Festa Patronale: 23 Aprile Mercato settimanale: martedì Etimologia (origine del nome): Due le versioni più suffragate: alcuni sostengono che la cittadina fu chiamata San Giorgio in onore del santo (numerose sono le sue raffigurazioni nelle grotte brasiliane della zona); altri, al contrario, sostengono che il nome Giorgio fu prescelto in onore del condottiero albanese Giorgio Castriota Scanderbergh, che nella seconda metà del quindicesimo secolo si trovava in Puglia.  
LOCALITA’: San Giorgio Jonico ( TA )
Alberghi   Locali ed intrattenimento Arte e cultura   Musica e spettacolo Artigianato locale   Natanti & Noleggio Auto, moto e noleggio   Pensioni Bar e discobar   Prodotti tipici Bed and Breakfast   Pub pizzerie e wine bar Bistrot e teaRoom   Residence Case vacanza   Ristoranti e osterie Feste e articoli da regalo   Servizi (turismo – shopping) Guide turistiche ed escursioni   Souvenirs   Sport e tempo libero Immobiliari   Villaggi turistici Informazione

Via Salvo d’Acquisto
tel: 099-5915111
fax: 099-5915258

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *