Mottola

Sorta in una zona già abitata in epoca preistorica, acquistò importanza nel Medioevo come fortezza dei Bizantini.Assalita e distrutta dai Normanni nel 1102, fu ricostruita ed eretta in contea da Riccardo d’Altavilla; successivamente fece parte del principato di Taranto e dal 1653 fu feudo dei Caracciolo. Divenuta libero Comune con la costituzione dello Stato unitario, progredì speditamente facendo leva sulle proprie risorse materiali e intellettuali. Gli ultimi decenni del Novecento hanno visto un sensibile ammodernamento delle attività colturali e zootecniche accanto alla nascita di un cospicuo tessuto manifatturiero.
Cosa Vedere
Il suggestivo centro storico “Schiavonia”, tutto interamente bianco in stile medioevale.
La Cattedrale in stile romanico S.Maria Assunta, realizzata nel 1919 durante la ricostruzione della città dopo la sua distruzione del 1102. Sulla facciata campeggia un bellissimo rosone finemente decorato. la porta secondaria di accesso, invece, è sovrastata dallo stemma in pietra di uno dei Vescovi di Mottola. Alle spalle troviamo quella che per secoli è stata la piazza grande di Mottola, Piazza Plebiscito, che rappresentava il cuore pulsante della città. Questa, insieme al castello ormai distrutto, e alla Cattedrale, costituisce l’area dei servizi pubblici della città fortificata da mura.
Qui troviamo anche il Palazzo De’ Notaristefani, la Torre dell’Orologio e il vecchio Municipio e l’arco Fanelli. Oggi la piazza principale del paese è Piazza XX Settembre dove si trova il moderno Palazzo Municipale. Tappa fissa per ogni visitatore è sicuramente la Rotonda, che offre uno stupendo panorama sul Golfo di Taranto, per cui Mottola viene definita “La Spia Dello Ionio”.
Percorso Turistico Rupestre
I monumenti per i quali Mottola vanta la migliore fama sono senza dubbio i villaggi rupestri e le cripte o “Le grotte di Dio”. I villaggi rupestri nel corso della storia di volta in volta asserviti o concorrenti del centro collinare, vantano una frequentazione umana che va dai primi insediamenti trogloditici della preistoria nelle grotte tufacee naturali, sino alla progressiva “urbanizzazione”dei primitivi,insediamenti dovuti a colonie di monaci brasiliani, benedettini, profughi, abitanti delle campagne che, soprattutto in epoca medievale, portarono alla fioritura della cosiddetta “civiltà rupestre”. .Stessa sorte è toccata alle “grotte di Dio”, bellissimi esempi di chiese scavate nella roccia che ancora oggi possiamo visitare e notare come, dopo così tanto tempo, siano rimaste intatte: la chiesa di San Nicola, la chiesa di Santa Margherita e Sant’Angelo, unico esempio in Italia di cripta costruita su due piani ipogei, di cui il secondo ad uso funerario. A questi monumenti, di recente si è aggiunta la scoperta dell’ antica cinta muraria greca della città, risalente al IV secolo a.C. ritrovata nei pressi del bosco di Burgensatico sito nella frazione di Mottola, S.Basilio.
CRIPTA DI SAN NICOLA
La Cappella Sistina della civiltà rupestre nel Meridione d’Italia. Situata a sud-est di Mottola, in località Casalrotto, la chiesa si erge su una lama che era anticamente abitata dalle popolazioni locali. Entrando nella chiesa rupestre ci si trova di fronte alla più completa e stupefacente pinacoteca dell’arte sacra pugliese. Presenta un impianto basilicale e una netta divisione tra navata (parte riservata ai fedeli) e presbiterio (parte riservata al clero) in tipico stile bizantino. Nella cripta è possibile notare aspetti di carattere greco e aspetti di carattere latino, probabilmente dovuti ad un popolamento della stessa dall’VIII al XIV secolo, sotto l’influenza bizantina prima e normanna poi. Una conseguenza di tale fenomeno è la presenza di “pittura palinsesta”, cioè sovrapposizione di due affreschi, rappresentanti lo stesso santo, appartenenti a due periodi diversi. Sulla parete esterna, inoltre, si può ammirare uno degli esempi più antichi di pittura an-iconica rappresentante una crocifissione.
LA GRAVINA DI PETRUSCIO
Un paradiso “congelato” nel tempo. Mottola si trova nella cosiddetta “Terra delle Gravine”, così denominata per la presenza di svariate e particolari spaccature longitudinali del suolo formatesi con molta probabilità nell’Era Quaternaria, dopo il progressivo sollevamento delle terre dal mare. Nella provincia di Taranto infatti si contano una sessantina di questi spettacolari canyon, sette dei quali sono ubicate nell’esteso territorio di Mottola. Il villaggio di Petruscio in particolare, abbandonato poco dopo l’anno Mille, ci appare “congelato” nel tempo, conservando intatto tutto il suo fascino, per l’assoluta mancanza di modifiche architettoniche in epoche successive al suo abbandono. Nei labirinti di pietra di questa grande città fantasma, mille anni fa la vita scorreva intensamente tra la preghiera, il lavoro e i ritmi del quotidiano.
Curiosità
Sono due i guinnes dei primati realizzati a Mottola. Il 7 agosto del 2004, Pietro Catucci e Antonio Latte si sono cimentati nella realizzazione del panino più lungo del mondo che misura 634,50 m. Sono stati utilizzati 920 kg di farina, 512 litri di acqua e 25 kg di sale. Il pane è stato lasciato a lievitare per oltre 24 ore ed è stato cotto utilizzando un forno mobile appositamente creato. Una volta raffreddato, è stato riempito con 547 kg di salame e di mortadella ed è stato guarnito sulla parte superiore con decorazioni artistiche a forma di corona, stella e mezzaluna realizzate a mano con 25 kg di maionese e oltre 10 kg di tonno. Centinaia di volontari hanno contribuito alla lavorazione, cottura, taglio, farcitura e realizzazione del tavolo, lungo quasi un chilometro e collocato nel centro di Mottola.
Dopo il panino, nell’estate del 2005 è stata realizzata la focaccia più grande del mondo. Nonostante alcune difficoltà tecniche la focaccia da primato è stata realizzata utilizzando 2.000 kg di farina certificata pugliese, 500 kg di lievito naturale, 12.000 litri di acqua, 400 kg di pomodoro IGP Pachino, 300 litri di olio extravergine pugliese Unaprol e 40 kg di sale. L’impasto è stato cotto in un forno a legna di 450 mq realizzato per l’evento. Le misure certificate del guinnes sono pari a 297,43 mq. Tradizioni Popolari e Feste Religiose
Santo Patrono: San Tommaso BercKet
Festa Patronale: 29 Dicembre
Mercato settimanale: —
Etimologia (origine del nome): Deriva dal latino mutta, col significato di altura, ammasso di pietre e terra. Gli abitanti si chiamano Mottolesi.
Dati e Informazioni relativi ai Comuni della Puglia sono presi dai siti ufficiali o Internet in generale
LOCALITA’: Mottola ( TA )
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