Manduria

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Situata sulle Murge Tarantine, Manduria gode di un clima tipicamente mediterraneo, il che significa estati piuttosto calde, lunghe e secche, appena mitigate dal vento prevalentemente di scirocco e inverni particolarmente miti, nei quali si concentrano le scarse precipitazioni annuali. Manduria è una tra le più grandi e attive cittadine della provincia di Taranto e deve la sua floridezza e importanza al fatto di trovarsi alla confluenza delle vie di comunicazione fra i territori di Taranto, Lecce e Brindisi.
Uno dei principali centri dei Messapi, abili combattenti e famosi allevatori di cavalli, dai quali la città prese il nome di Mandonion . Contese a Taranto il predominio del Salento e s’oppose fieramente alla penetrazione delle colonie greche verso l’interno della regione. Sotto le mura megalitiche, nel 338 avanti Cristo, trovò la morte il terribile Archidamo, re di Sparta. Contro di esse s’accanì il possente esercito di Annibale, al quale la città fu costretta a cedere. Contro di esse si scatenò la feroce reazione dei  Romani del console Quinto Fabio Massimo, che conquistò la città umiliandola e saccheggiandola con gran bottino e gravi perdite. Tremila valorosi furono tratti prigionieri e deportati. Nel 547 (dopo Cristo) fu distrutta dalla furia di Totila. Nel 977 fu completamente abbattuta dai Saraceni. E fu distrutto persino il suo nome. Risorse alla fine dell’XI secolo con i Normanni che la ribattezzarono col nome di Castelnuovo (o Casalnuovo). Dal Trecento fu infeudata a vari signori, tra i quali, i più importanti furono i Bonifacio e gli Imperiali. Nel 1789 fu ribattezzata con il suo originario nome messapico e conobbe lo splendore del secolo. Partecipò attivamente al Risorgimento con il sacrificio di molti suoi illustri uomini. Nel 1895 ebbe dal re il titolo di città. Nel secondo Dopoguerra c’è stata una rivalutazione della viticoltura, che ha alimentato le attività industriali di trasformazione. Dagli anni Settanta la produzione vinicola è stata commercializzata sul mercato internazionale, e sono nate industrie meccaniche e di confezioni che esportano i loro prodotti nei paesi europei, asiatici e americani.
Cosa vedere
Il centro Storico di Manduria e’ una miniera di tracce, documenti storico – architettonici, situazioni preziose ed estremamente ricche di interesse da scorrere una per una, memorizzandole in un ideale catalogo da cui riemerge l’illustre passato della città.
L’itinerario consigliato prende avvio dal nucleo più antico, definito la terra e coincidente coi luoghi cardine della casalnuovo normanna.Vi avevano sede il castello comitale, la chiesa cattedrale e la piazza dell’antico mercato, tuttora ravvisabile negli spazi di Piazza Commestibili dove permane il mercato delle primizie agricole di ogni stagione. Immediatamente nei pressi, in Vico Carceri Vecchie, un primo edificio che merita attenzione, il Palazzo “Bonifacio”, cinquecentesco; ospitò il feudatario Dragonetto negli anni della sua giovinezza. E in seguito fu dimora degli stessi marchesi “Imperiali”, quando ancora non era stata costruita la loro residenza che oggi affaccia su Piazza Garibaldi. Casalnuovo medievale resta sconosciuta, a causa della stessa povertà e deperibilità dei materiali edilizi di quell’epoca.
Il Castello Costruito nel 1717 sulle spoglie di un precedente maniero edificato nell’anno 1090 da Ruggero il Normanno che fece riedificare la città distrutta dai Saraceni.
Le mura messapiche
Manduria possiede una triplice cinta di mura d’ epoca messapica (presumibilmente del V sec. a. C. la seconda e la terza ). Questi resti sono sicuramente il monumento che ha reso celebre Manduria , meta di numerosi visitatori. Le mura avevano funzione difensiva secondo alcune interpretazioni, altri ritengono che avessero la funzione di recintare lo spazio sacro nel quale erano poste “il tempio, cioè LU SCEGNU,e la Necropoli “. Erano circondate da un fossato profondo 5m. Le mura messapiche costituisconoun patrimonio di inestimabile valore storico –archeologico e rappresentano il monumento più insigne di Manduria.
La necropoli di Manduria comprende tombe di vario tipo e di varie epoche, dalle quali è stata tratta una notevole mole di varie e preziose suppellettili funerarie, attualmente raccolte presso la civica Biblioteca “Marco Gatti”, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e la Mostra “Oltre le Mura”, ospitata nella chiesa dello Spirito Santo, in via Omodei.Il complesso di 1284 tombe costituisce il nucleo di necropoli più vasto fino ad oggi esplorato, non solo in area messapica ma anche nel più ampio comprensorio delle popolazioni indigene in Puglia.Le più numerose sono le tombe risalenti al VI – III sec. a. C., mentre sono stati ritrovati corredi funerari risalenti al II sec. a. C., successivi, cioè, alla conquista romana.
I sarcofagi di San Pietro sono il più grande giacimento archeologico sottomarino di questa zona, uno dei più importanti di tutto il Mediterraneo. Le grandi vasche giacciono in fondo al mare, a circa 6 m di profondità, a poca distanza dalla costa del villaggio di San Pietro in Bevagna, a circa 100 m dalla foce del fiume Chidro. Sono 23 opere colossali, pesantissime, in marmo, inabissatesi nel III sec. d.C. , con la nave lapidaria che le trasportava a Roma. Sono sarcofagi per sepolture di grandi uomini dell’Urbe. Il mare, da circa mille e settecento anni, fa da custode di questi tesori veramente regali .
Il pozzo realmente esistente, denominato Fonte Pliniano, dal momento che fu descritto nelle sue opere da Plinio il Vecchio.  L’albero che si trova vicino alla fonte da molti secoli, e’ la sua sopravvivenza sulle rocce, così come anche il costante livello delle acque del fonte, sono un mistero.
L’economia di Manduria è basata per la maggior parte sull’agricoltura ed in particolare sulla produzione del Primitivo(D.O.C.) e dell’ olio(D.O.P.) Tradizioni Popolari e Feste Religiose Santo Patrono: S  Gregorio Magno Festa Patronale: 3 Settembre Mercato settimanale: — Etimologia (origine del nome): Deriva dal termine indoeuropeo mando, cavallo, nel significato di recinto per cavalli. Infatti la notorietà della città in epoca messapica era collegata all’allevamento di cavalli particolarmente speciali nel combattimento. Gli abitanti si chiamano Manduriani.
LOCALITA’: Manduria( TA )
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